Gli alveari diventano smart grazie alla tecnologia Hive-Tech firmata 3Bee

L’organizzazione delle Nazioni Unite ha deciso di istituire la giornata mondiale delle api che viene celebrata il 20 maggio di ogni anno per ricordare l’importanza di questi piccoli insetti che oggi più che mai sono fortemente a rischio.  

Le api sono insetti impollinatori e quindi, grazie all’impollinazione, sono in grado di garantire la nascita di nuovi frutti e, di conseguenza, assicurano l’esistenza di diverse specie vegetali. Sono sì fondamentali per la produzione del miele, ma soprattutto per la vita del nostro pianeta, per l’intera catena alimentare e per il mantenimento della biodiversità, la loro assenza determinerebbe la scomparsa di molti tipi di piante, di fiori e anche di prodotti agricoli. È grazie a loro se, oggi, l’essere umano ha a disposizione ben 106 tipologie di frutta e di verdura.  

Purtroppo però, questi piccoli insetti sono fortemente a rischio ormai da anni. L’inquinamento, i cambiamenti climatici, le malattie, il forte impatto dell’uomo sull’ambiente insieme all’uso continuo di pesticidi stanno riducendo drasticamente il loro numero.  

La start-up italiana 3Bee, grazie all’innovazione tecnologica, ha realizzato Hive-Tech, l’alveare digitale 3.0 in grado di diminuire l’attività umana e di controllare il benessere delle api. Si tratta di una rete di sensori posta all’interno e al di sotto dell’alveare che, collegata ad un dispositivo mobile (come smartphone, pc e tablet), può aiutare a rilevare i parametri vitali degli insetti salvandoli dai rischi ambientali e può monitorare ciò che avviene all’interno delle arnie; gli apicoltori sono così in grado di conoscere la temperatura, il grado di umidità, i suoni, il peso delle api, possono inoltre seguire il corso nettarifero e controllare le scorte invernali. I sensori intelligenti IoT permettono di diminuire i trattamenti e le visite agli apiari e riducono anche le emissioni di CO2. Niccolò Calandri, CEO 3bee e Riccardo Balzaretti, biologo e cofondatore 3bee, hanno “rivoluzionato l’antichissima e preziosissima arte dell’apicoltura incentivandone la crescita e la riscoperta grazie all’applicazione di tecnologie innovative come l’IoT, l’intelligenza artificiale e il machine learning”. Inoltre hanno fornito “un modo nuovo di lavorare agli apicoltori e, grazie alla piattaforma interattiva” sia i privati sia le aziende possono avviare progetti green.  

3Bee ha dato vita ad un’organizzazione che unisce circa 10 mila apicoltori in tutta Italia, un bel numero se pensiamo che sul territorio nazionali ci sono più di 56 mila proprietari di alveari e quasi 2 milioni di colonie che ospitano 80 miliardi di api operaie e 2 milioni di api regina. Nel 2008 l’azienda italiana ha promosso la piattaforma “adotta un alveare”, un’iniziativa di ricerca e di sviluppo che ha già permesso l’adozione di oltre 500 alveari. L’utente interessato al progetto ha la possibilità di scegliere l’apicoltore, l’alveare e il miele preferito e oltre alla quantità di miele che vorrà ricevere potrà monitorare e seguire la crescita dell’alveare da remoto.  

L’azienda italiana agri-tech, grazie ai nuovi sistemi intelligenti di diagnostica e di monitoraggio,  può dare una svolta al mondo dell’apicoltura migliorando le condizioni di vita e di salute delle api che potranno così continuare ad essere il motore della biodiversità.  

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