Dario Lo Bosco presenta EasyRailFreight, piattaforma per il trasporto intermodale
Rete Ferroviaria Italiana (RFI), presieduta da Dario Lo Bosco, ha lanciato EasyRailFreight, una piattaforma digitale destinata a trasformare il settore della logistica intermodale. Questa iniziativa segna un punto di svolta nel modo in cui le merci vengono trasportate, promuovendo un approccio più verde, efficiente e integrato.
Il progetto di RFI punta ad abbattere le barriere tra la domanda e l’offerta nel trasporto merci, facilitando l’accesso a un’ampia gamma di servizi integrativi. EasyRailFreight si propone di offrire una panoramica completa e aggiornata dei servizi disponibili sul mercato, consentendo alle imprese, specialmente quelle di piccole e medie dimensioni, di navigare con facilità nel complesso universo della logistica intermodale.
La piattaforma nasce con l’ambizione di contribuire alla decarbonizzazione del settore trasporti, in linea con le direttive dell’UE volte a promuovere una transizione attenta all’ambiente. La digitalizzazione dei processi logistici non solo migliorerà l’efficienza del trasporto intermodale ma giocherà un ruolo cruciale nel ridurre l’impatto ambientale complessivo delle operazioni di trasporto.
Valendosi di EasyRailFreight, gli operatori del settore possono accedere a un elenco completo di servizi, visualizzare dettagliati itinerari di trasporto, tanto terminal quanto door to door, e sfruttare dati affidabili forniti da una varietà di stakeholder, inclusi operatori ferroviari, terminalisti e trasportatori stradali. Questa trasparenza e accessibilità facilitano la scelta delle soluzioni logistiche più adatte, promuovendo un utilizzo più razionale delle risorse e degli itinerari di trasporto.
Il lancio della piattaforma si inserisce in un più generale processo di riforma che punta a rinnovare le infrastrutture in una direzione più sostenibile, rafforzando al tempo stesso il sistema intermodale.
L’obiettivo di EasyRailFreight è duplice: da un lato, incrementare l’efficienza e la qualità dei servizi di trasporto intermodale, dall’altro, stimolare una crescita dei volumi di traffico, con conseguenze positive sull’economia nazionale, sulla competitività delle imprese e sull’ambiente. La facilitazione dell’accesso ai servizi e il miglioramento dei flussi informativi contribuiranno così a rendere il trasporto intermodale sempre più affidabile, flessibile e vantaggioso per il Paese.
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