Tecnologia

Capella Space e il nuovo satellite ad altissima risoluzione

Nel 1957 fu lanciato in orbita il primo satellite artificiale, Sputnik 1, e da allora è iniziata l’era spaziale con migliaia di satelliti che, grazie al GPS e al rilevamento di immagini, sono in grado di supportare l’osservazione dei cambiamenti meteo e sono utili per gli studi e le ricerche scientifiche, per le trasmissioni radio e televisive e per le comunicazioni telefoniche e via internet. 

Fino ad oggi la risoluzione migliore dei satelliti ha raggiunto il metro per 25 centimetri, ma l’impresa statunitense Capella Space ha lanciato in orbita il primo satellite commerciale, Sequoia, in grado di riportare le immagini della superficie terrestre ad una risoluzione molto alta, di 50 centimetri per 50 centimetri. Secondo quanto riportato dalla società americana, la qualità delle immagini offerte dal satellite dal peso di 107 chilogrammi, potrà raggiungere i 25 centimetri per 25 centimetri con una larghezza di banda di 500 MHz.  

È interessante sapere che il nome Capella Space fa riferimento a Capella appunto, la stella più luminosa appartenente alla costellazione dell’Auriga. L’obiettivo dell’impresa californiana è quello di creare tecnologie spaziali che possano “migliorare il commercio, la conservazione e il benessere di tutte le persone” perché “la chiave per creare un mondo migliore risiede nell’osservazione tempestiva del nostro pianeta”.  

Sar, Synthetic Aperture Radar (ovvero radar ad apertura sintetica), è la tecnologia usata dalla Nasa fin dagli anni Settanta per registrare i cambiamenti sub-metrici sulla superficie della Terra. Anche Capella Space ne fa uso ed è grazie a questa tipologia di radar se gli oggetti possono essere visti attraverso la nebbia, le nuvole e lo smog. Infatti, i satelliti ottici sono ostacolati dalle condizioni atmosferiche e dalla scarsità di luce, l’imaging ottico può restituire solo il 25% della superficie terrestre in presenza di nuvole o in caso di uno scarso livello di luce.  

Il satellite Sequoia sarà in grado di rilevare i segnali e comprendere i cambiamenti per incentivare il commercio, scongiurare catastrofi e salvare vite umane. Però, il fatto che Capella Space abbia promosso la libera vendita delle immagini radar e abbia messo a disposizione una piattaforma per l’osservazione della superficie terrestre tramite un archivio di acquisizioni ad alta risoluzione e sempre disponibile, ha sollevato non pochi dubbi sulla sicurezza e sulla privacy.  

“Il panorama del 21° secolo è definito dal cambiamento: dal clima, dalle infrastrutture che invecchiano, dalle tecnologie dirompenti e dagli sconvolgimenti politici. Mitigare gli effetti di questi vari eventi è difficile e quasi impossibile senza l’accesso a dati tempestivi convertiti in informazioni pertinenti e utilizzabili. Catturiamo e monitoriamo i movimenti su piccola scala sulla superficie della Terra – nei porti e lungo le condutture, nei campi e in alto mare, ovunque si verifichi un cambiamento – e forniamo questi dati nella forma necessaria per ottenere un vantaggio. Sono le informazioni che apportano nuove conoscenze ai modelli analitici, alle previsioni e ai metodi di business, aiutando a gestirne il rischio”, Capella Space. 

La costellazione di satelliti che ormai orbita intorno alla Terra è di grande aiuto per conoscere, migliorare e prevenire in tempo reale i cambiamenti che avvengono sulla superficie terrestre, in futuro capiremo se questi nuovi radar saranno un ostacolo per la sicurezza e per la privacy delle persone. 

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