Lanciata ufficialmente lo scorso luglio nel corso di un evento in programma a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, PMI2Change testimonia l’impegno concreto di Banca Generali a sostegno delle piccole e medie imprese italiane quotate. È “un’iniziativa che abbiamo voluto costruire partendo dall’ascolto degli imprenditori, con un obiettivo chiaro: rafforzare il legame tra risparmio ed economia reale e riportare le PMI al centro del mercato”, ha spiegato anche su LinkedIn il CEO Gian Maria Mossa.
“Se c’è una cosa che non è mai mancata al nostro Paese è il talento delle sue imprese e dei suoi imprenditori. È qualcosa che vedo ogni giorno, nel dialogo continuo con chi costruisce valore, innovazione e lavoro nel tempo, spesso con grande discrezione e senza visibilità proporzionata al contributo che genera. Oggi però il contesto è cambiato. Crescere è più complesso, competere è più difficile, pianificare è meno prevedibile”: in questo scenario, prosegue Mossa nel post, “emerge con ancora più forza un tema centrale: il talento c’è, ma non sempre trova nel mercato dei capitali il supporto necessario per esprimersi fino in fondo”.
PMI2Change nasce proprio a partire da questa consapevolezza, anche grazie alla proficua collaborazione con Intermonte e Investlinx: l’obiettivo è favorire un incontro più efficiente tra imprese e mercato dei capitali, contribuendo ad aumentare liquidità, visibilità e attrattività di un segmento che rappresenta una componente fondamentale del sistema produttivo nazionale. “Lo facciamo con strumenti concreti: un indice dedicato, Intermonte Valore Italia, che racconta e valorizza queste aziende e il primo ETF attivo PIR compliant, pensato per generare nel tempo più attenzione, più investimenti e più liquidità su questo segmento”, sottolinea Mossa nel post. “Non è l’unica iniziativa in questa direzione (e questo è un segnale importante) ma è un passo concreto per contribuire a costruire un sistema più equilibrato. Perché oggi più che mai essere al fianco degli imprenditori significa aiutarli non solo a proteggere il patrimonio, ma a creare le condizioni per far crescere le loro imprese. E alla fine, il punto è molto semplice: il talento lo abbiamo. Dobbiamo metterlo nelle condizioni di essere valorizzato”, ribadisce infine il CEO di Banca Generali.
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