Tecnologia

Il social del momento si chiama Clubhouse

Dopo aver visto come Zuckerberg avesse raggiunto la vetta del successo grazie a Facebook, in tanti hanno provato a fare lo stesso, creando una miriade di social network con le caratteristiche più disparate: quello dedicato alla registrazione di video, quello in cui tutti sono diventati fotografi, quello pensato appositamente per il lavoro e quello di messaggistica. Ce ne sono talmente tanti che sarebbe impossibile persino pensare di fare una lista approssimativa. Alcuni sono riusciti nel loro scopo di diventare popolari, altri un po’ meno. Al momento ce n’è uno in particolare che è sulla bocca di tutti: Clubhouse.

Si tratta di un social molto diverso dagli altri. Prima di tutto per usarlo non basta semplicemente registrarsi ma bisogna essere raccomandati da qualcuno. È una sorta di club elitario al quale si accede solo per invito. Sono presenti tanti vip, da Michelle Hunziker e Fiorello ad Oprah Winfrey ed Ashton Kutcher. All’interno di questo circolo per pochi eletti si organizzano diverse stanze nelle quali si discute di vari argomenti come musica, sport, marketing. Si tratta quindi di un social basato esclusivamente sull’audio, una sorta di podcast in tempo reale. In pratica, si entra, si sceglie la stanza alla quale si vuole accedere e si ascoltano altre persone parlare di un determinato tema, prendendo anche parte al dibattito, se lo si desidera. Quello che più fa gola è sicuramente l’idea di ritrovarsi in una stessa stanza, seppur virtuale, con personaggi famosi e avere la possibilità di interagire con loro. 

I fondatori, Paul Davison e Rohan Seth, hanno escogitato un’ottima strategia di marketing prima di lanciarlo nell’aprile del 2020, la quale è riuscita ad attirare l’attenzione di tutti. L’idea di rendere il social qualcosa di esclusivo è servita probabilmente solo per far accrescere negli utenti la voglia di iscriversi. Anche la scelta di escludere Facebook tra i profili utili per accedervi sembra essere stata studiata a tavolino. Un’altra caratteristica che rende il social ancora più esclusivo? Solo i possessori di iPhone hanno la possibilità di scaricare l’app, mentre gli utenti Android restano fuori dalla cerchia.

Come d’altronde è già successo un po’ con i social in generale, quel gap tra persone comuni e le cosiddette celebrities è andato a ridursi ancora di più. Se si pensa che diversi anni fa l’unico modo per avere una sorta di contatto con uno di loro era quello di seguirli ai loro eventi ufficiali, fare file chilometriche e dimenarsi tra un milione di altre persone nella speranza di ricevere una firma su un foglio, possiamo sicuramente affermare che la tecnologia ha il merito di aver abbattuto anche quelle barriere che ci inducevano a guardare ai personaggi del mondo dello spettacolo come una sorta di alieni e non persone come noi. Grazie a Clubhouse adesso è possibile scoprire, ad esempio, che Jared Leto ha i nostri stessi gusti in materia di letteratura o che Chris Rock condivide con noi le stesse preoccupazioni quando si tratta di relazioni personali.

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