Guidare le decisioni con i dati, stimolare l’innovazione e creare soluzioni avanzate per la sicurezza stradale e la gestione delle infrastrutture: sono questi i pilastri del protocollo d’intesa siglato tra Anas, sotto la guida di Claudio Andrea Gemme, e la Società Italiana di Statistica (SIS).
Il primo banco di prova di questa collaborazione è stato l’hackaton scientifico “Stats under the Stars – SUS 2026”, che si è tenuto lo scorso giugno a Roma e che ha visto giovani ricercatori e studiosi confrontarsi sullo sviluppo di un modello predittivo teorico capace di supportare l’analisi dei fenomeni legati alla rete stradale. Al centro della sfida i dati aggregati messi a disposizione da Anas: flussi di traffico, incidenti e segnalazioni all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, usate per fotografare il livello di gradimento e sicurezza percepito dagli utenti. L’obiettivo era verificare se sofisticati modelli statistici riuscissero a metterli in relazione per scovare criticità, prevedere i rischi, migliorare la gestione della mobilità e prendere decisioni strategiche guidate dai dati.
Coordinata direttamente da Massimo Carlini, Responsabile Advertising, Brand Strategy & Digital Communication, la sua squadra ha gestito l’intera e complessa macchina organizzativa dell’evento per conto di Anas. Lo stesso Carlini è stato nominato all’interno della giuria scientifica dell’hackathon, dove è stato rappresentato da Giuseppina Anatriello (Responsabile Analisi Statistiche e Reputation Management), e da Elisabetta Cicchiello (Analisi Statistiche e Reputation Management).
“La collaborazione con la Società Italiana di Statistica – ha dichiarato l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme nel corso dell’evento – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione che Anas sta portando avanti per rendere la gestione della rete stradale sempre più efficace, sostenibile e orientata alla sicurezza”. “Oggi – ha proseguito – i dati costituiscono una risorsa strategica per comprendere i fenomeni della mobilità e supportare decisioni tempestive e fondate su evidenze oggettive. Lavorare con il mondo accademico e della ricerca ci consente di valorizzare il patrimonio informativo di cui disponiamo e di sperimentare nuovi modelli predittivi capaci di anticipare criticità e individuare soluzioni innovative. Il riconoscimento conferito dalla SIS è per noi motivo di orgoglio e conferma l’impegno di Anas nella diffusione della cultura del dato come leva di sviluppo e miglioramento continuo. Il nostro obiettivo è trasformare conoscenza e innovazione in benefici concreti per i cittadini, contribuendo a una mobilità sempre più sicura, efficiente e moderna”.
Dopo diverse ore di analisi, la giuria scientifica ha premiato i team universitari che sono riusciti a distinguersi grazie alle loro soluzioni d’eccellenza.
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