Perseverance: il quinto rover atterra sul Pianeta Rosso

Era luglio 2020, da quel momento sono trascorsi 203 giorni e Perseverance ha percorso 470 milioni di chilometri per atterrare finalmente sul Pianeta Rosso la sera del 18 febbraio 2021. 

Perseverance, erede di Curiosity, fa parte della missione Mars 2020 della Nasa, agenzia spaziale degli Stati Uniti, ed è il quinto rover americano a sbarcare su Marte dopo Sojourner (1997), Spirit e Opportunity (2004) e appunto Curiosity (2012). Il rover è atterrato, come previsto, nel cratere Jezero che in passato era un bacino pieno d’acqua. Qui, Perseverance ha il compito di raccogliere campioni rocciosi e regolite, grazie all’aiuto del suo braccio robotico lungo 2,1 metri e identificare le tracce di possibili forme di vita passata. I campioni raccolti saranno riportati sul Pianeta Terra tra 10 anni, con la missione Mars Sample Return

Uno dei momenti più delicati e più importanti della missione è stato l’attraversamento atmosferico del rover, i cosiddetti “7 minuti di terrore”, durante i quali non c’è stata la possibilità di intervento da parte dell’uomo. A circa 100 chilometri dal suolo di Marte, la capsula protettiva in cui si trova Perseverance si è separata dalla sonda madre entrando nell’atmosfera del Pianeta Rosso ad una velocità di circa 20 mila chilometri orari. Dopodiché l’attrito dell’atmosfera ha riscaldato la capsula che ha raggiunto così una temperatura di 1.350 gradi. A questo punto è avvenuta la separazione del paracadute principale che insieme all’atmosfera hanno rallentato la velocità della sonda fino a 1.500 chilometri orari. In seguito alla separazione dello scudo termico di protezione è avvenuto il distacco dal guscio posteriore e dal paracadute, a circa 2 chilometri dalla superficie. Infine si sono attivati gli 8 propulsori a razzo di Sky Crane, la gru mobile che ha portato Perseverance a pochi metri sulla superficie per poi farlo scendere lentamente con alcune corde di nylon.  

Il quinto rover, che attualmente si trova sul Pianeta Rosso, ha già inviato sulla Terra le prime immagini dopo il suo atterraggio. Perseverance ha fatto da taxi per Ingenuity, il primo drone-elicottero provvisto di due telecamere, una in bianco e nero per la navigazione e l’altra a colori per riprendere in orizzontale. Il drone avrà il compito di sorvolare il cielo di Marte, attualmente si trova nella “pancia” del rover perché non ancora pronto per volare, ma è già riuscito a collegarsi correttamente a Mars Reconnaissance Orbiter. 

Perseverance sarà il primo rover a testare il Terrain Relative Navigation, un nuovo sistema automatico per schivare gli ostacoli come i dislivelli e i crateri. Il robot è stato creato con due “cervelli”, uno sempre attivo per monitorare la salute del rover (la temperatura e lo stato delle batterie) e uno di scorta, utilizzabile in caso di emergenza. In più, Perseverance è provvisto di microfoni e di ben 23 telecamere, tra cui due Mastcam-Z che sono in grado di offrire una visione in 3D e una SuperCam per inviare fasci di luce sulle rocce e studiarne la composizione chimica.  

La missione è costata 2,7 miliardi di dollari e dovrebbe avere una durata di 687 giorni. “È l’inizio di una nuova era”, ha dichiarato il capo scientifico della Nasa, Thomas Zurbuchen. 

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