La svolta di Google Maps: parcheggi e mezzi pubblici si pagheranno dall’app

Era il 2005 quando Google lanciò per la prima volta Google Maps, il suo servizio internet geografico che permetteva di visualizzare mappe geografiche di gran parte della Terra. Ormai è diventato uno strumento indispensabile sui nostri smartphone, al pari della rubrica e della fotocamera. Senza neanche pensarci più di tanto, ci mettiamo in macchina per recarci in un luogo, posizioniamo il nostro telefono sul supporto, inseriamo il nome del posto che ci interessa e lasciamo che Google Maps ci porti a destinazione. 

Nel corso degli anni Google Maps si è arricchito di tante funzionalità come Google Street View, che permette di visualizzare fotografie a 360° di diverse località, e Google Transit, con il quale è possibile tracciare un percorso esclusivamente con i mezzi pubblici. Adesso Google ha deciso di rendere l’app ancora più pratica e funzionale, dando la possibilità agli utenti di pagare, direttamente dall’applicazione, il biglietto dell’autobus o il costo del parcheggio. Attraverso un’integrazione con Google Pay, sarà infatti possibile effettuare i pagamenti stesso all’interno di Google Maps, senza il bisogno di aprire ulteriori pagine. Sarà inserita una schermata apposita, dedicata ai pagamenti dei biglietti dei mezzi pubblici e dei parcheggi. 

Per quanto riguarda i parcheggi, l’utente non dovrà fare altro che decidere la durata della sosta, inserire il numero di targa del proprio veicolo e cliccare su “paga”. Qualora ci si dovesse rendere conto di aver bisogno di più tempo, basterà aprire l’app e modificare la durata con un paio di click. Nel caso dei mezzi pubblici, invece, una volta acquistato il biglietto si riceverà un codice QR via mail che dovrà poi essere scansionato nei lettori a bordo dei veicoli o nelle stazioni.

Google ci tiene a sottolineare quanto questa nuova funzione possa tornare utile in una situazione come quella che stiamo vivendo, in cui, a causa della pandemia in corso, è ancora preferibile evitare di toccare quanto più possibile le superfici degli spazi condivisi. L’operazione potrà infatti essere effettuata in tutta comodità e sicurezza, senza dover toccare altro se non il proprio smartphone e senza perdere tempo alla ricerca di qualcuno che dispensi i biglietti cartacei.

Per il momento, quest’ultima funzione di Google Maps si può dire ancora in fase di sperimentazione, dato che potrà essere provata solo in America, nello specifico interesserà circa 400 città americane, tra cui Boston, New York, Los Angeles, Houston, Washington D.C. e Cincinnati. Inoltre, inizialmente sarà disponibile esclusivamente sui dispositivi Android, mentre i possessori di iOS dovranno pazientare ancora un po’.

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