Un’evoluzione nella strategia commerciale globale di Apple trova riscontro nelle indiscrezioni diffuse da Mark Gurman su Bloomberg, che indicano il prossimo lancio della piattaforma Apple Upgrade. L’annuncio ufficiale del servizio, programmato per il 28 luglio, segnerà la progressiva sostituzione del precedente iPhone Upgrade Program, formula finora rimasta inedita per il mercato italiano. La modularità temporale delle sottoscrizioni rappresenta la struttura portante del nuovo servizio: le indiscrezioni indicano piani a 24 mesi dedicati a iPhone e Apple Watch, affiancati da formule a 36 mesi per le linee iPad e Mac. L’articolazione su più orizzonti cronologici riflette la principale discontinuità rispetto al passato, legata all’estensione del programma di permuta e aggiornamento a un portafoglio prodotti decisamente più ampio e non più limitato ai soli smartphone.
Un orientamento verso una maggiore flessibilità contrattuale a favore dell’utente definisce l’impostazione strategica del nuovo programma. Questo cambio di paradigma si riflette nell’inedita gestione delle coperture assicurative: secondo le indiscrezioni di settore, l’offerta dedicata a iPhone non includerà più in modo automatico il pacchetto di assistenza AppleCare+, introducendo una revisione strutturale dei servizi accessori rispetto allo schema adottato fino a oggi. Le opzioni previste comprenderebbero la possibilità di pagare in anticipo le rate rimanenti per diventare proprietari del dispositivo, sostituire il prodotto con un modello più recente prima della scadenza del piano oppure scegliere, al termine del contratto, se riscattare definitivamente il dispositivo o restituirlo.
L’assorbimento dell’impatto dei recenti rincari applicati al catalogo hardware rappresenta l’obiettivo di posizionamento perseguito da Apple attraverso il nuovo programma. Tale finalità si tradurrebbe in una ridefinizione al ribasso della struttura tariffaria, con canoni mensili caratterizzati da un importo inferiore rispetto a quello previsto dal precedente piano di upgrade, al fine di incrementare l’accessibilità finanziaria dell’intero ecosistema di prodotti. Un’imminente estensione della copertura internazionale rappresenta la prospettiva delineata dalla presenza di un partner operativo già capillarmente integrato nel mercato europeo. La transizione da un modello basato sugli istituti bancari tradizionali ad un’infrastruttura di credito fintech si concretizza nella partnership con Klarna, operatore specializzato nelle soluzioni Buy Now, Pay Later. Alla società verrà affidata sia l’istruttoria del merito creditizio sia la gestione amministrativa dell’intero programma, il cui debutto commerciale è programmato in fase d’avvio sul solo mercato statunitense.
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