Emergency Bikes: dalla Francia arriva la bici ambulanza

È veloce, supertecnologica e, soprattutto, è a prova di traffico. Si tratta di una e-bike pensata appositamente per i medici, per consentire loro di arrivare in maniera tempestiva sui luoghi dove è richiesto il loro soccorso. Sono ideate per le grandi città in cui, a causa del traffico cittadino, le classiche ambulanze su quattro ruote riscontrano spesso problemi di viabilità che, di conseguenza, fanno ritardare il soccorso a persona. E si sa che in alcuni casi qualche minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.

A inventarla è stata l’azienda francese Ecox Enterprises in collaborazione con la Wunderman Thompson. La prima si occupa di mobilità ecologica, mentre la seconda è una società di consulenza tecnologica. Alla sua creazione hanno contribuito anche il produttore di biciclette da carico Urban Arrow e la Ump (Urgences Medicales de Paris), l’insieme dei lavoratori per pronto soccorso di Parigi. 

Questa bicicletta a pedalata assistita è dotata di un bagagliaio di 150 litri che permette di trasportare al suo interno tutte le forniture mediche necessarie per un primo intervento. È inoltre dotata di GPS, lampeggianti, una sirena da 140 decibel e dei pannelli colorati inseriti all’interno delle ruote per aumentare la visibilità nel traffico. 

Il direttore creativo di Wunderman Thompson Paris, Adrien Mancel, si dice molto soddisfatto di questa nuova invenzione. Ha infatti affermato: “Siamo entusiasti di celebrare il lancio di biciclette di emergenza per le strade di Parigi e contribuire a ottimizzare gli interventi medici urbani. Queste ebike-ambulanze sono veloci, si muovono facilmente nel traffico intenso, si parcheggiano in spazi limitati e, cosa più importante, consentono ai medici di attraversare Parigi con il loro materiale medico raggiungendo ogni sito di intervento due volte più velocemente”. Ha poi aggiunto: “La nostra speranza è di sviluppare un progetto in cui le biciclette di emergenza possano essere utilizzate in diversi servizi di soccorso in altre città e paesi”.

Lo scopo dell’e-bike non è quello di sostituire in tutto e per tutto la classica ambulanza. Basti pensare che il trasporto di un paziente sarebbe impossibile su un mezzo a due ruote. L’idea è quella però di fornire una soluzione per quei casi specifici, come un paziente con un infarto in atto, in cui un ritardo del mezzo di soccorso metterebbe a rischio la vita del paziente. Mancel dice: “si stima che in caso di disturbi cardiaci, con ogni minuto perso ci sia il 10% in meno di possibilità di sopravvivenza. In queste condizioni il tempo di reazione dei medici in città è determinante”.

In pratica, il medico arriva sul luogo del soccorso sull’e-bike per stabilizzare il paziente, in attesa dell’ambulanza tradizionale che arriverà secondo i suoi tempi e, se necessario, trasporterà poi la persona in ospedale. 

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