FME Education: le potenzialità della tecnologia per la diffusione della cultura

Si possono considerare superati, senza alcun’ombra di dubbio, quei tempi in cui la cultura e la tecnologia si trovavano sugli emisferi opposti del mondo della conoscenza. Consce del nuovo status quo che considera inevitabile l’integrazione della tecnologia in qualsiasi sfera del sapere, sempre più realtà affermate, tra cui la Casa Editrice FME Education, si fanno promotrici dell’abbinamento “cultura e tecnologia”.

Quando si parla di integrazione tra questi due ambiti e dei sorprendenti livelli raggiunti in tal senso, ci si riferisce soprattutto al modo in cui l’innovazione interagisce con la produzione dei contenuti culturali e all’apporto che essa fornisce in relazione alla loro fruizione e diffusione. Nella vita di tutti i giorni questo si traduce nella continua interconnessione tra proposte culturali e realtà virtuale, tra opere museali e approcci legati alla realtà aumentata o all’intelligenza artificiale, ma anche ai lavori realizzati attraverso la digitalizzazione delle opere. In sostanza, tutto ciò che deriva dalla fusione tra la cultura e la multimedialità. Quello dell’interazione diviene, dunque, un concetto chiave nella prospettiva culturale e artistica recente, la quale sceglie l’innovazione tecnologica, il digitale e i media per dare vita a nuove modalità di espressione, condivisione e fruizione della cultura.

In linea con le nuove dinamiche, un aspetto che assume una sempre maggiore rilevanza è quello comunicativo. Nel mondo di internet, dove tutto ha un luogo per esistere ma un tempo brevissimo per arrivare all’utente, la comunicazione svolge un ruolo centrale. Come comunicare la cultura diventa quindi un focus primario. È in questo contesto che si vanno a inserire gli strumenti, i mezzi e gli approcci legati al digitale, che vanno dalla presenza online sui siti web e sui social media alle community dedicate, dai blog ai tour interattivi e alle attività in streaming. Si tratta di strumenti che, come afferma FME Education, fanno da “ponte” e concorrono nel promuovere la ricchezza culturale dell’Italia.

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